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Matushka Elisabetta

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MATUSHKA dalla Russia

L’artista, la poetessa, la scrittrice, il costruttore, tutto questo è la Badessa più insolita della Russia chiamata madre Elisabetta.

Il magnifico convento da lei costruito per la gloria di Elisabetta d’Assia (Romanova), la Granduchessa Martire, si trova nell’isola più occidentale della Russia. Questo è il gioiello dell’ortodossia della Regione russa chiamata “Terra di Ambra”; ma conoscono madre Elisabetta in tutta la Russia.

La badessa scrive di notte pregando per tutti coloro che vivono sulla terra, per la pace ed il benessere. Sotto la sua spatola fioriscono fiori unici per la loro bellezza – “l’unica cosa che rimane sulla Terra invariata dai tempi dell’esistenza del Paradiso”. In questi quadri badessa Elisabetta non riflette l’aspetto esteriore ma l’essenza spirituale dell’uomo, la consapevolezza che le arriva in un momento di preghiera. “Матушкины картины oppure quadri di Matushka” – così li chiamano in Russia, vengono messi accanto alle icone oppure si appendono in casa in un posto d’onore, come simbolo di pace, amore e benessere di tutta la famiglia. Nella galleria d’arte monastica non c’è un’esposizione permanente, l’artista non fa in tempo a riempire la collezione. Ogni quadro, al momento della realizzazione, è destinato a qualcuno e spesso il quadro “sceglie” da chi andare. Tutte le donazioni per i dipinti acquistati vanno per la costruzione delle chiese e la Casa di Carità – il progetto che aveva in mente, ma non è riuscita a costruire in vita, la Granduchessa Elisabetta. Inoltre Matushka scrive poesie, testi in prosa, storie spirituali. In stampa sono già usciti 8 dei suoi libri, nel prossimo futuro alcuni di questi andranno nuovamente in ristampa.

“Chiedo a Dio solo una cosa:” Signore! Dammi la saggezza per conoscere la tua volontà e la forza per realizzarla».

Il percorso di Matushka Elisabetta è speciale: la badessa del convento di Santa Elisabetta da sola ha trovato la strada verso Dio, e da molti anni guida gli altri. La Matushka nel momento di voto al Signore ha preso il nome Elisabetta in onore della Martire Granduchessa Elisabetta (Feodorovna Romanova).

«Ho letto la vita di Santa Elisabetta nel 1992 – dice la Matushka. – E la mia vita da quel momento è cambiata completamente. Quando ho preso i voti, non ho pensato ad un altro nome». E per questo Matushka ha iniziato a costruire in onore della grande santa russa il monastero, con la benedizione di Sua Santità il Patriarca Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

Ora nel monastero vivono oltre cinquanta monache, tutto è iniziato con due di loro, Matushka e la sua anziana madre, la monaca Alexandra. Ad oggi, il Monastero di Santa Elisabetta è il più grande e nutrito monastero dell’ovest della Russia. Nei suoi 30 anni di vita da monaca, di cui 20 anni da badessa, Matuschka Elisabetta ha costruito un grande monastero, più di 20 cattedrali e cappelle, la croce cristiana di 25 metri che è la più alta croce ortodossa della Russia. Ha costruito inoltre il centro di pellegrinaggio “Elisabetta” in Abkhazia.

Per essere degni della Granduchessa Elisabetta, la vita nel monastero è impostata secondo un’antica tradizione. Questo è uno dei pochi monasteri della Russia, dove, con la benedizione del Patriarca, oramai da diversi anni si leggono Salmi interminabili (le monache pregano a turno 24 ore su 24). Le monache seguono una rigorosa regola di preghiera: giorno e notte sono in piedi e si dividono fra lavoro e preghiera, tutto ciò che viene fatto nel monastero è per la benedizione e la gloria di Dio. Nel monastero ci sono diversi laboratori: lavori di ambra, cucito, iconografia, fabbrica di candele e panificio. L’erborista del monastero prepara più di 500 tipi di vari rimedi con le piante raccolte dalle monache. E’ stato creato il museo della famiglia Reale “La Casa dei Romanov” che persegue uno scopo educativo. Il monastero è attivo nell’ambito sociale, qui hanno il soggiorno permanente e l’assistenza le donne che si trovano in circostanze difficili. Gruppi di anziani, su invito di madre Elisabetta, ogni anno vengono invitati al centro di pellegrinaggio del monastero in Abkhazia. Per i bambini si svolgono serate di beneficenza.

Il monastero ospita, unico nel suo genere, il «Parco degli uccelli» dove nel suggestivo paesaggio sono raccolti decine di specie diverse di uccelli e numerosi animali ai quali le monache, in varie circostanze, hanno prestato soccorso e qui i bambini imparano ad amare e custodire le creature del Signore.

È difficile non esaltare i meriti di madre Elisabetta, il suo lavoro è riconosciuto dai più alti livelli della Chiesa Ortodossa.

Per merito del suo assiduo lavoro per il bene della Santa Chiesa, Badessa Elisabetta è cittadina onoraria di San Pietroburgo, membro della società Ortodossa Imperiale di Palestina, premiata con l’anello decorato, fregiata dell’ordine di Santa Olga e Santa Efrosinia di Mosca.

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