Fotografia, Arte, Tecnologia 3D

Pubblicato martedì 28 febbraio 2017

“Autostereoscopia”
visione tridimensionale di un’immagine senza accessori ausiliari.

Le fotografie sono il risultato di una precedente collaborazione tra la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini, dalla cui collezione provengono le opere fotografate e ThreeDMakers, editore e autore delle immagini. Esse costituiscono l’unione simbolica fra il potere descrittivo della fotografia e il suggestivo mondo dell’arte e dell’archeologia, alla continua ricerca di nuovi stimoli e strumenti d’espressione.
Le foto allestite all’ interno dello Stadio di Domiziano fino al 02 Aprile 2017 illustrano la congiunzione fra progresso tecnologico, rappresentato da questa innovativa tecnica fotografica, e la tradizione, espressa in tutta la sua magnificenza dalla location in cui sono oggi ospitate. L’elemento che conferisce alle immagini la resa realistica che le contraddistingue è la volumetria: infatti la tridimensionalità, che normalmente non appartiene alla fotografia tradizionale, in questo caso viene percepita dall’osservatore attraverso la fuoriuscita del rilievo e della profondità, visibili senza l’ausilio di occhiali o altri supporti.
Potremmo definire la fotografia tridimensionale come una naturale evoluzione di quella classica, poiché ha superato i limiti di questa disciplina grazie al progresso tecnologico, che ha reso possibile la realizzazione di un’antica intuizione e un desiderio: riportare in immagine la visione dell’occhio umano. Non è dunque solo creatività e interpretazione: non solo una “forma d’arte” come la sua antenata… Essa è tecnica, che risponde alle regole severe dell’ottica. Alle difficoltà comuni riscontrabili su qualsiasi set fotografico, si sommano in questo caso quelle legate agli strumenti e al processo produttivo autostereoscopico, che non consente errori di calcolo. Ogni fotografia è infatti strutturata grazie all’interlacciamento di 60 scatti, ottenuti ciascuno da un punto di ripresa distinto dall’altro ed
elaborati da vari software. Il risultato che ne deriva si mostra agli occhi dell’osservatore armonico e confortevole, grazie al costante lavoro di ricerca e sviluppo, che ha permesso l’ottimizzazione dei processi realizzativi.
Il frutto di questo lavoro è offerto oggi come soluzione alle attività di divulgazione e promozione del patrimonio artistico e culturale e soprattutto come supporto innovativo ai musei e i loro visitatori sempre più esigenti.
Il suo potenziale si concretizza nella realizzazione di esposizioni itineranti, utili a mostrare reperti ed opere a trecentosessanta gradi: ov’è difficile o impossibile trasportare i manufatti a causa delle loro precarie condizioni o delle loro dimensioni, le riproduzioni ottenute con questa nuova tecnologia, consentendo di fruirne liberamente in altri siti espositivi, fuori da quelli originari.

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Ingresso Area Archeologica dello Stadio di Domiziano
Via di Tor Sanguigna 3 - 00186 - Roma